Qui la regola chiave è “guidare con prudenza e prevedere gli errori degli altri” (principio generale della StVO, dovere di attenzione). Quando vedi un veicolo fermo/accostato e utenti vulnerabili vicino (ciclista), devi aspettarti manovre improvvise perché lo spazio è ristretto e tutti cercano di aggirare l’ostacolo.
Per questo sono corrette tutte e tre le previsioni insieme.
La portiera del veicolo giallo potrebbe aprirsi perché un’auto/van fermo spesso significa che qualcuno sta scendendo. In città è un pericolo tipico (“dooring”): la portiera può aprirsi senza preavviso e occupare subito la tua traiettoria o costringere altri a scartare.
L’autocarro blu può spostarsi a sinistra perché, trovandosi davanti un ostacolo o una situazione di restringimento, potrebbe cambiare leggermente posizione o corsia per passare, oppure per dare spazio al veicolo fermo e al ciclista. Anche un piccolo scarto laterale è realistico quando la strada “si stringe”.
Il ciclista è quello più probabile: per superare il veicolo fermo sul margine destro deve necessariamente spostarsi verso sinistra, entrando più nella carreggiata. Spesso lo fa all’ultimo momento, magari dopo un rapido controllo, quindi tu devi già aver creato margine.
Regola pratica per casi simili: se c’è un ostacolo a destra e un ciclista che lo raggiunge, rallenta per tempo, aumenta la distanza e preparati a frenare; non “stringere” verso il ciclista e non affiancarti finché non sei sicuro che abbia spazio. In sostanza, anticipi il suo spostamento a sinistra e anche eventuali manovre dei veicoli vicini e portiere che si aprono.